5 marzo 2016

Color's sweat

Oggi il cielo tinteggia di bianco, anzi di grigio verde muschiato; no, di azzurro. Adesso è blu genziana perlato... E' visibile una declinazione sensoriale... In un sistema del genere, numeri e casi linguistici coinvolgono la mente, il corpo e pure le emozioni.

Il mio spirito vorrebbe vivere in mezzo a territori colorati, in uno spazio che non opponga il bianco al nero, ma si componga di sfumature, di aperture di tonalità, luminosità e saturazioni. Vorrebbe vivere le sue onde, dimenticando d'essere un semplice spettro...

Tenere insieme le componenti della vita, questo è lo scopo dello spirito. Se lo scopo di correre è imparare a correre, quello dello spirito è imparare a vivere. E provare l'armonia, la serenità, l'arcobaleno che unisce gli occhi alla memoria. E respirare il vento al passaggio delle inquietudini, paure, tristezze...

La vita scommette sullo spirito non quando lo accerchia e lo comprime, ma quando lo recupera in tutte le componenti umane. Gli occhi ed il silenzio, per esempio, sono due componenti spirituali essenziali mentre corro, ovunque io sia, fermo sul nastro che scorre o in mezzo ai larici sempreverdi ed innevati. Occhi e silenzi innervati nelle trame del tempo. Registratori di salti nel passato e salti nel futuro. Passato e futuro colorati, declinati con sfumature a volte sorprendenti..

E così registro, nelle ripetute alternate di un chilometro a 3'45" ed il successivo a 4'. Insisto più volte, per costringere i colori dello spirito a colarmi addosso come sudore. E scopro che sono strani: c'è l'uovo di pettirosso, il solidago, il bruno Van Dyck, l'uva americana, l'eliotropo, il verde caraibi, l'ametista... E chi li distingue!

Alla fine, stremato, intuisco che lo scopo di correre è solo quello di imparare a colorare...


6 commenti:

MB ha detto...

Il silenzio aiuta a focalizzare mente e corpo; anche se, quando salto la corda di durata, ovvero per almeno 20' continuativi, non posso fare a meno di accompagnare i balzi con la musica! Buona domenica Mariano!

marianorun ha detto...

Già, Mattia. La musica incanta la parte irrazionale dell'Essere, la distrae. E l'altra evade, si scatena e raggiunge i suoi obbiettivi...
La corda è molto allenante... Rock duro? Buona domenica!

Enrico Franconi ha detto...

Quando si scende sotto ai 4' niente di quello che ci circonda è scontato! ;-)

Andrea Mancanelli ha detto...

Quando si corre così, leggeri, veloci, le sfumature dello spirito non scivolano più... lo penetrano, lo permeano, lo pervadono. Ogni falcata una pennellata, sulla tela di un mondo che non è più in bianco e nero.

marianorun ha detto...

Vero Enrico: sembra una banalità, ma è una scoperta sempre nuova e sempre sofferta (per noi normali)...

marianorun ha detto...

Spiriti multicolori... se ci siete battete due corpi... ;-)
Grazie Andrea!