16 aprile 2015

Lenti allenamenti

Ieri sera Gabriele mi ha fatto da “spacciatore di lenti”. Si correva per le solite strade, tra polvere e catrame, con le “pupille abituate a copiare” di grigio in grigio, al palo d’un mondo che si sgretolava sul tramonto, veloce e sofferente.

E’ così che ho sentito d’improvviso la corsa senza traccia, dentro, di verde cresciuta, come erbaccia. In mezzo all’idea di libertà e di respiro c’era già la canzone di De Andrè che m’aspettava:

"Non più ottico ma spacciatore di lenti / per improvvisare occhi contenti, / perché le pupille abituate a copiare / inventino i mondi sui quali guardare. / Seguite con me questi occhi sognare / fuggire dall'orbita e non voler ritornare..."  (Fabrizio De Andrè)


Per i tornanti giù dalla montagna. Per i sentieri improvviso l’andatura. Scompare la paura. E la salita diventa come un sogno che di colpo si rivela allo svanire dell’impegno, come senso delle cose più profondo, sul punto di morire ancora in vita. La creazione, in una semplice salita, è quest'abbandonare il corpo a sé stesso, consegnandogli l'incertezza, l'improvvisazione e la bellezza...


P.S.: Ogni atto di creazione è, prima di tutto, un atto di distruzione. (Pablo Picasso)

5 commenti:

Andrea Mancanelli ha detto...

Allenalenti in libertà, lasciando andare tutto. Dimenticarsi dei passi, abbandonarsi e consegnarsi per poi ritrovarsi persi e felici, al di fuori di se stessi. Correre.

Alain Guidetti ha detto...

Un'immagine meravigliosamente descritta, come sempre ci hai fatto vivere la corsa in montagna come dovessimo esserci.
Ma l'abilità di inserire le parole di De Andrè è impagabile!

marianorun ha detto...

E' proprio così, Andrea. E il "ritrovarsi al di fuori di se stessi", come hai ben scritto tu, è un effetto delle migliori droghe universali... ;-) Ciao e grazie!

marianorun ha detto...

Ciao Alain, grazie. Ora puoi provare anche tu, dopo aver ritoccato i record personali, sorvolando la strada, a ri-toccare con i piedi la natura animale del "runner" terra-dipendente... Se vorrai... :-)

Alain Guidetti ha detto...

Mi piacerebbe davvero...ancora qualche garetta pavimentata e poi...