20 marzo 2014

Ostara

L'equinozio di primavera è adesso, giovedì 20 marzo 2014 ore 16:57.

Che momento, che presenza! Mi alzo e vado alla finestra per i prossimi tre minuti. Mi collego a whatsapp e lo scrivo sul gruppo degli amici dell’Atletica Certosa. Ecco, vado. Mancano ancora cinque minuti?

Allora, vediamo… tutti sanno che il Sole oggi si trova allo zenit dell'equatore, che il periodo diurno e quello notturno sono uguali, che i raggi solari giungono perpendicolarmente all'asse di rotazione della Terra…  Qualcuno sa che l'equinozio di primavera nell'emisfero boreale è anche detto punto vernale o punto dell'Ariete… Ma pochi, pochissimi sanno che l'equinozio di primavera sta alla dea Ostara (*) come questo nome sta (sopra) all’ideologia nazista. Più o meno…

Infatti Ostara era una sorta di divinità pre cristiana. In realtà era il nome con cui veniva denominato l'inizio del lavoro nei campi con la semina: quanto di più importante per la sopravvivenza. Ostara, per gli antichi celti, era conosciuta come Alban Eiler cioè Luce della Terra. Era dunque l'inizio della primavera. E i celti la festeggiavano facendo banchetti a base di uova e di lepri, simboli della fertilità (ecco la tradizione di festeggiare la Pasqua con le uova; per gli inglesi, pasqua è "easter", evidentemente derivato da Ostara; il cristianesimo si è mangiato tutto…).  

Tutto bene per secoli, finché un folle, un certo Jörg Lanz von Liebenfels, nel 1900 fondò in Austria una confraternita antisemita di nome “Ostara” che sosteneva esistesse una razza ariana superiore. Fu lui uno dei principali ideologi della dottrina del nazionalsocialismo tedesco. Cinque anni più tardi nacque la rivista “Ostara”, dalle cui pagine Liebenfels diffuse e difese le sue incredibili, farneticanti, pazze teorie.

Ora mi chiedo se basta un uomo cretino a screditare una dea. Certo che no, per fortuna, come non basta un gesto cretino a cancellare un’idea. Un click su whatsapp, una gran primavera...  
  



(*) In realtà Ostara si dovrebbe scrivere “Oestara”, con il dittongo iniziale “Oe” difficilmente pronunciabile. Dunque “Oe” si semplifica in “O”.

6 commenti:

Furio ha detto...

Mi sa che sul tutti sanno, in veritá pochi sanno e che del pochi pochissimi sanno, ora qualcuno di più saprà..
Lettura interessante ;-)

marianorun ha detto...

Furio, ogni tanto si solleva il venticello primaverile, si gira la pagina del libro, si scopre la lettura interessante. Poi cala la luce e ci si legge più sul vivo di quella vita che corre nelle autostrade della rete. Ci si incontra agli autogrill per rifocillarsi di news...

Fausto di Bio Correndo ha detto...

Il soffio di vento della cultura soffia su Marianorun.blogpost e noi passiamo per ristorarci di quella brezza

marianorun ha detto...

La prossima volta ti spettino... eheh

Fausto di Bio Correndo ha detto...

Fra poco andrò a tagliarmi i capelli talmente corti che nemmeno Katrina.. Però potresti rovesciarmi il mio "Io"

marianorun ha detto...

Oi Oi... Rovesciandolo si potrebbe lamentare. Direi che è meglio evitare :-)