14 ottobre 2012

Lungo Po, di domenica

Nella vita ci sono appuntamenti di ogni genere, alcuni di lavoro, altri d'affari. Alcuni noiosi, altri gioiosi. Ma gli appuntamenti sportivi sono sempre i più vissuti. A volte anche straordinari, come quello di oggi, il lungo di 35 km di corsa da La Loggia al Valentino e ritorno.

L'appuntamento è ormai abituale per alcuni affiatati amici dell'Atletica che preparano la Maratona di Torino. Il ritrovo è a casa di Raffaele, in un quartiere nuovo circondato da vegetazione e terra grassa e marrone, ora a riposo autunnale, ai bordi di La Loggia. Alle 9:30 ci contiamo, siamo in sei. Pronti? Si parte. Aspetta, facciamoci una foto:



Ora si può andare. Correre di domenica d'autunno in compagnia, tra la bruma che da nebbia si dissolve in umida foschia di profumi campestri, è un ritorno al passato. E' tutto ciò che si può chiedere qui a Nord Ovest. Fermare il tempo, e lasciar passare le nostre gambe per miglia e miglia.

Percorriamo qualche chilometro di terreno battuto lungo il canale del Po che ha il colore del cobalto e dei suoi pigmenti blu e verdastri come la livrea dei folletti che popolano la zona, insieme agli scoiattoli che attraversano la strada...

Poi la risalita del canale termina in prossimità della centrale Iren di Moncalieri, una centrale termica che dispone delle più avanzate tecnologie per la produzione simultanea di energia elettrica e termica, sorgente principale del calore per la rete di teleriscaldamento di Torino. Le due larghe torri incuriosiscono Raffaele e Gianni. Già, qui si brucia gas metano e si arriva ad una potenza complessiva di circa 800 MW.
 

Lasciamo la tecnologia e dopo i primi 8 chilometri ci troviamo in mezzo al traffico di Moncalieri che ci conduce rapidamente al parco delle Vallere, costeggiando corso Trieste. Adesso siamo nel verde e ci avviciniamo al cuore di Torino. Il fiume Po è a poche decine di metri e le vie del parco sono piene di runners colorati e di volti immersi in mille pensieri.

Al 14° chilometro, Gabriele ricorda a Gianni che qui e non oltre c'è la loro boa. Ritorneranno per non rischiare infortuni. Raffaele e Roberto sono davanti qualche metro e proseguiranno come da programma. Io e Max siamo dietro di qualche metro, ma non abbiamo ancora deciso cosa fare di noi e dei nostri corpi. Ecco il cenno e l'invito a rientrare. Mi giro verso Max e gli chiedo se se la sente di proseguire ancora un paio di chilometri. Lui annuisce e quando decidiamo di comunicarlo, correndo, ci siamo così allontanati che Raffaele e Roberto sono ormai invisibili. Non ci resta che inseguire il duo di testa.

Ci accorgiamo che passano i minuti e si accumulano i chilometri. Arriviamo al Ponte Umberto I di Corso Vittorio Emanuele, lo passiamo e proseguiamo per corso Moncalieri, a ritroso sull'altra sponda del Po, quella trafficata. Ma le auto sono poche e si respira normalmente. Proseguiamo fino a quando, al chilometro 17 e rotti, rivediamo Raffaele e Roberto che tornano indietro, stupiti di incontarci, ma felici di poterci accompagnare.

Io e Max capiamo subito che la faccenda si fa complicata e comunichiamo l'intenzione di fare il nostro passo e non il loro. Non serviva, dopo un chilometro siamo di nuovo soli ad arrancare. Maciniamo mezzi pensieri e mezzi racconti, poi decidiamo di concentrarci sulla strada del rientro. Passiamo al 21,195 km nel tempo di 1h43' e già siamo contenti dell'allenamento, considerando il percorso tortuoso. Ora tutto si fa più faticoso. Per me è territorio inesplorato, infatti oltre a due mezze maratone non sono ancora mai andato. Mi affido comunque alla ciclicità degli eventi, e con leggerezza trotterelliamo fino al 30° km, faticando anche un po' per non sbagliare strada. Qui ci stringiamo la mano, camminiamo dieci secondi e sorridenti ripartiamo.

Il Purgatorio inizia proprio adesso. Max continua ad avere visioni mistiche, auto pronte a riportarlo a casa, sofà e pastasciutta. Poi attacca a cantare "Come è profondo il mare" di Lucio Dalla e prosegue fino al termine della traccia; ne inizia un'altra, ma poco prima del 34° km si ferma di colpo, mi guarda e dice stop. Serbatoio vuoto. Fine corsa.

Io mi accorgo che la fatica è tanta, che le gambe sono diventate molto pesanti, e il polpaccio sinistro è dolente. Finalmente so cosa si prova. E memorizzo. Non procediamo oltre. Chiudiamo l'ultimo chilometro a passo tranquillo, felici di essere andati molto lontano, dentro di noi. La media è soddisfacente: 5' e 10" al chilometro su 34 km.

A casa, Raffaele sta già facendo la doccia e Roberto aspetta il suo turno. Hanno chiuso con medie intorno a 4'50". Gabriele e Gianni hanno corso meno e più veloci ancora, ed ora hanno iniziato i preparativi del super mega pranzo! Ci facciamo qualche foto al volo:


Raffaele sfoggia un accappatoio long model:


Dopo le docce si è più rilassati:



Poi Max ci saluta e rientra, mentre Vito arriva per il pranzo, sale e ci delizia con le sue meravigliose pizze farcite:



Ma ci sono molte altre meraviglie: due teglie di pasta al forno (di Gianni), qualche metro di salsiccia con patate al forno (di Raffale), un chilo di mozzarella di bufala, due pintoni di Dolcetto delle Langhe, speck, olive taggiasche e parmigiano reggiano a volontà. Torta di mele (di Roberto), e tanti altri "avanzi" non mangiati per sopravvivenza. Si finisce con il Limoncello di Gabriele, extra ghiacciato! 

La pasta al forno:


La tavola:


I "cugini che corrono":


Roberto finge d'essere ubriacone:


La festa ha inizio.


Facciamo il bis di tutto, ma non si bisticcia mai. La chimica e le endorfine ci fanno solo ridere.

E la festa continua...



16 commenti:

Saverio ha detto...

Corsa,pranzo e festa,tutto in compagnia,bella giornata.
Ciao

raf ha detto...

ciao mariano giornata grandiosa ieri ne abbiamo fatti 35 ne mancavano 7 per la maratona ma li abbiamo fatti a tavola eh eh ha una buona media...

mastrosimone ha detto...

tutto diventa più sopportabile,quando si è in compagnia di ottimi amici e i km non li senti...ciao max!!

Drugo ha detto...

Allenamento notevole ma...e' col post allenamento che avete fatto la vera impresa. Che invidia!

Vito e Gianni ha detto...

IO vi ho accompagnato solo a tavola,ma è stato ugualmente un piacere immenso,
di tempo ne avremo per macinare altri km tutti assieme.
Siete stati tutti bravi,grandi!
alla prossima.
Vito.

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti, bellissima giornata ieri.
Ciao Vito, non ci siamo incontrati per poco; dobbiamo migliorarci, io dovrò cercare di entrare a far parte del team dei mangiatori, tu dovrai rientrare in quello dei corridori. Sappi che comunque ho migliorato rispetto all’allenamento analogo che abbiamo fatto due anni fà, quando mi fermai a camminare sin dall’inizio del tratto che costeggia il canale; ieri io con l’aiuto di Mariano sono arrivato correndo sino alle porte di La Loggia, a poche centinaia di metri dal traguardo ideale. Mariano, solo per precisare: la seconda canzone che abbiamo canticchiato era “disperato erotico stomp” , erano entrambe tratte dal medesimo mitico album ed entrambe adatte a far dimenticare (quasi) ogni fatica terrena. Per quanto riguarda le visioni mistiche, aggiungerei quella nella quale mi sono immaginato tuffarmi nel canale e percorrerlo a nuoto, sorretto dall’acqua fredda e liberato dal peso imposto dalla forza di gravità, rinfrescato nel corpo e nell’anima…
Max

marianorun ha detto...

@Saverio: sì, la condivisione è il condimento visibile ed invisibile di una passione, una corsa, un'abbuffata e tanto altro.

marianorun ha detto...

@Raf: è stato tutto veramente grandioso. La tavola e la tavolata. La corsa e le strette di mano indimenticabili. Grazie!

@Mastro: anche i crampi si archiviano in fretta, in compagnia. Ieri sei andato molto bene. Troppo bene... mi costringi a forzare! Eheh

marianorun ha detto...

@Vito: Ti aspettiamo! Come dicevamo ieri, e ricorda Max, devi ricominciare. Piano piano, ma ricominciare. Non di solo pane vive l'uomo, ma di tutto ciò che esce dalla volontà (del signore) della corsa. La pasta ce l'hai!

@Max: Le visioni mistiche non le ho avute, ma se avessimo continuato a correre per qualche altro chilometro ci avrebbero trovato ai bordi della strada semincoscienti... ehehe

marianorun ha detto...

@Drugo: sì è proprio così. Ci siamo però intrattenuti - tra una portata e l'altra - a ricordare quelli (come te) che affrontano le imprese contro i Draghi! E viaggiano per terre lontane, centinaia di chilometri (Morenic Trail).
Per me, questa è invidia! Tanta tanta!
Ciao!

Michele ha detto...

Caspita che peccato essere così lontani. Facciamo in modo che il Po' non trasporti fino a qui solo detriti ma quei cicchetti così gustosi!!

marianorun ha detto...

Ahah! Sì, è vero! Il Po allunga l'alcol degli alpini. Ma è dagli affluenti del milanese che filtra e arriva a voi lo stupefacente cicchetto, il cocktail di cocaine miste a superalcolici da night... E' un Po sbiancante! Ehehe

stoppre ha detto...

ma che figata, e che medie! Oh la prossima volta chiamami... :-))

nino ha detto...

gia poter fare il lungo in compagnia è una bella cosa se ipoi alla fine c'è anche un lauto pranzo è anche meglio

marianorun ha detto...

Contaci! Ci vediamo nella bolgia di novembre!

marianorun ha detto...

Confermo, esperienza da ripetere!