30 aprile 2016

Flare

La fantasia è un posto dove ci piove dentro, scriveva Italo Calvino. 

Uno s'immagina che piovano ricordi e desideri, che fiocchino lenti e sciolgano guance a volti scoperti; che condividano posizioni a goccia d'inchiostro. Pioggia di fermenti e di illusioni. Fino a quando arriverà il sole, si apriranno le finestre e fioriranno alberi da frutto: forse sarà spettacolare.

O s'immagina che piovano realtà da finestre un po' scassate e bacinelle sotto il tetto che tintinnano fino ad ammalare; che arrivi il freddo insieme all'abbandono. Pioggia di agonie e ancora d'illusioni. Poi arriverà il sole, le finestre non si aggiusteranno, le muffe daranno nuovi parassiti: forse sarà solo ora di morire.

Ma Calvino, cosa voleva dire?




Il 17 aprile 2016, in una regione attiva sul lato destro del sole appare un brillamento catturato dalla NASA Solar Dynamics Observatory. Il brillamento solare ha causato blackout radiofonici, seppur moderati.

2 commenti:

Enrico Franconi ha detto...

la consapevolezza che un brillamento spettacolare qualunque possa causarci un blackout, seppur moderato, è una medicina per il nostro ego. E un potente stimolatore della nostra fantasia

marianorun ha detto...

Vero Enrico. Siamo egocentrici, eliocentrici. Spesso assolati per carenza di fantasia. ;-)