5 gennaio 2014

Walter Mitty

"Vedere il mondo, cose pericolose da raggiungere, trovarsi l’un l’altro, e sentirsi..." (slogan Life)

"È un Walter Mitty" è un neologismo popolare che si riferisce a chi passa più tempo sognando a occhi aperti piuttosto che a vivere la vita reale.

Il film si ispira a The secret life of Walter Mitty di James Thurber, un classico americano del 1939, una pietra miliare della narrativa a stelle e strisce. Stiller però, basandosi sull'adattamento scritto da Steve Conrad, lo sceneggiatore de La ricerca della felicità, aggiorna il racconto ai tempi moderni, descrivendo un uomo e la sua iperattiva immaginazione che lo porterà alla riscoperta della vita.

"Quello che mi piace di questa storia è che non può essere classificata", dice Stiller a proposito del suo film. "C'è la commedia, c'è il dramma, è una storia di avventura, è reale ed è fantasticamente iper-reale. Ma al centro di tutto questo c'è un personaggio nel quale, io credo, tutti possano ritrovarsi, qualcuno che sembra stia semplicemente passando attraverso la vita moderna e che in realtà ne sta vivendo una completamente diversa nella sua testa. Per me, lui incarna tutte quelle cose che immaginiamo su noi stessi e il mondo, ma che non diciamo mai".
Il Mitty di Stiller è un uomo mite che ha bisogno di trasformare nella sua testa i propri fallimenti quotidiani in qualcosa di molto più sorprendente. Ma nel suo regno privato di fantasticherie è un eroe. Il regista attore spiega: "Steve (lo sceneggiatore) mi ha detto: 'Dentro il petto di ogni uomo americano batte il cuore di un eroe' e volevo che il film avesse quel tipo di rispetto per tutte le cose che le persone normali devono attraversare ed affrontare, sia che si tratti di un ragazzo a cui nessuno presta attenzione o del presidente degli Stati Uniti. Il viaggio di Walter celebra il potenziale dentro ognuno di noi".
Il Mitty di Stiller, come molti di noi, si sente assediato da un mondo sempre più spersonalizzato ed elettronico che sta cambiando rapidamente ogni cosa, così che il suo stile di vita sta diventando obsoleto. È un uomo che è stato dimenticato, proprio come Life, l'ultima rivista di cronaca visiva della cultura americana che è stata trasformata – da apprezzato e riconosciuto strumento di informazione – in un sito web.
Per Mitty tutto cambia proprio in seguito alla sua ricerca dei negativi perduti di un famoso fotografo di Life, Sean O'Connell, un personaggio sfuggente che è diventato una sorta di rock star del mondo della fotografia, noto per il suo impegno incessante nel catturare una storia a qualunque costo. Lo interpreta niente di meno che Sean Penn: è lui l'iconica e la misteriosa figura che trascina Walter Mitty fuori, nel mondo reale.
"I sogni segreti di Walter Mitty" invitano a seguire l'ottica di Life, fermandosi ad osservare, e riempendosi profondamente di quei momenti speciali che sono "la quint'essenza" di una vita.
Ho indovinato il finale, l'ultima copertina di Life, e questo mi ha reso stupidamente orgoglioso.


3 commenti:

Fausto di Bio Correndo ha detto...

Sembra imperdibile! In questo periodo sto andando spesso al cinema coniugando le età della famiglia, questo pur non essendo contro indicato, mi sembra ardito per un bimbo di 6 anni, più che altro di difficile comprensione. Ma ci faccio comunque un pensierino

Anna LA MARATONETA ha detto...

Il problema dell'uomo schiacciato dall'uomo stesso. In fondo ci stiamo distruggendo e questa alienazione e' solo il prodotto di una ricerca spasmodica verso una tecnologia che ci renda perfetti. Ma freddi.

La Polisportiva ha detto...

urca, non me lo perdo questo..