12 settembre 2012

La maratona (la premessa)

Mancano esattamente 9 settimane e mezzo alla Turin Marathon 2012.

Mi dovrò spogliare dell'orgoglio per arrivare nudo alla meta; il contagio è già avvenuto. Perché l'idea della maratona si diffonde da un corpo all'altro del podismo. Un cenno del capo, un occhiolino, un pugno contro pugno d'intesa, e si celebra la messa non poco spirituale dell'uomo latino.

Bastano poche tracce di testosterone per capire in che mondo vive chi ha deciso di misurarsi nella lunga corsa. E' immerso nell'ossigeno, nella terra e nell'acqua che beve. Ogni tanto una vampata di sacro fuoco brucia l'atmosfera in un luccichìo dell'iride cristallina che sogghigna anche al buio.

Solo gli elementi essenziali esistono sul pianeta del maratoneta. Viene scartato il superfluo e semplificato ogni gesto e ogni altro contesto per rendere più leggero il peso delle ore della corsa. Il corpo deve resistere al trasporto dei pensieri che, se proprio necessari, vanno imballati e immobilizzati per evitare spostamenti di energia, distrazioni di glicogeno. Almeno questo immagino.

Tutto si deforma abbondantemente in una corsa così lunga. Anche i sensi, i tempi e l'autostima. Chi raggiunge indenne gli ultimi chilometri inneggia al superuomo più che al pollo, mentre chi è raggiunto dalle crisi, ed abbandona, non trova un animale che più strisci.

Quel che avviene in effetti non lo so, ma per precauzione ho deciso di allenarmi secondo la mia regola: fare ciò che mi sento di fare. Per adesso mi riesce bene l'allenamento in poltrona ad occhi chiusi. E' solo una premessa per immaginare di vivere la corsa, il clima, la folla, il gruppo della squadra. Le falcate dei primi chilometri saranno invece una promessa che posso già mantenere in questo sogno.



7 commenti:

corradito ha detto...

Caro Mariano , la Maratona è durissima....io il muro l'ho preso , malgrado questo l'ho conclusa ma è inimmaginabile la fatica che si fa...fisica e mentale.

marianorun ha detto...

Corrado, i crampi ai polpacci sono le mine vaganti nei lunghi percorsi. Ho letto della tua seconda maratona, lo scorso anno, e di quant'eri veloce al 34° km, prima dei crampi appunto.

Il mio obbiettivo è quello di arrivare pian piano. Se poi mi sento, di spingere alla fine, comunque in un tempo qualunque. Il 18 novembre ti penserò, forse, mentre accorrerai all'affollata cresima del figlio, vero?
Tanto, tra mezze e non mezze, ci sono mille maratone ovunque!

Ciao!

corradito ha detto...

Non vorrei ti fossi risentito per il mio commento , se è così ti chiedo scusa e spero tu faccia un gran Maratona , qualsiasi sia il tempo finale...

Ciao

marianorun ha detto...

Ma vai! Si corre per ridere... e tu lo sai bene!
Comunque, come dice Stoppre, mi pare, una maratona è per sempre!
Ciao!!

nino ha detto...

dalle tue parole immagino che per te sarà la prima.
goditela. non pensare ad altro. dal 30 ti renderai conto di quanto passano lenti i km, ma una volta arrivata alla finish line non vedrai l'ora di cominciare a preparare la prossima. in bocca al lupo

marianorun ha detto...

Grazie Nino! Esplorerò i meandri lontani delle articolazioni per la prima volta, sperando di arrivare come dici tu!

Vito e Gianni ha detto...

Ciao Mariano sono Vito,
la Maratona è un esperienza bellissima!!!!
La mia prima è stata un esperienza unica,di notte chiudevo gli occhi e mi rivedevo come in un film,sono andato avanti cosi per diversi mesi,fiero e soddisfatto di me.
Vivila cosi',con spensieratezza,vedrai che sentirai meno la fatica.
Il tempo non conta,basta arrivare in fondo,il prossimo anno se deciderai di ripetere l'esperienza,sicuramente la farai in un tempo minore.