16 luglio 2012

I sogni

Sognare un’altra vita rispetto a quella che ci capita di vivere è il sogno più antico dell’uomo. I miti, le religioni, la letteratura, la musica… non sarebbero nati senza questo sogno.

Senza il sogno di un’altra vita, nessuna utopia (dove possa aver luogo quello che al momento non ha luogo), nessuna rivoluzione (dove promettere cieli e terra nuovi), nessun progresso scientifico (dove la fatica del lavoro e la crudeltà del dolore possano essere alleviati), nessuna felicità (dove coltivare le proprie passioni)…
Senza il sogno di un’altra vita non riusciremmo a vivere. Questa è la condizione umana, il suo tratto specifico, la sua bellezza. Qui possiamo rintracciare l’essenza dell’uomo sopra cui le religioni hanno costruito il concetto di trascendenza (o di oltrepassamento dell’esistenza in vista di altri scenari possibili) e sopra cui la psicoanalisi ha costruito il concetto di inconscio, dove il desiderio di un altrove cancella il quotidiano per creare alternative possibili che, se irrealizzate, diventano sofferenze nevrotiche.

Se i sogni sono alternative impossibili, allora ci si congeda dalla realtà e si vaga nel buio della follia.

Ma se i sogni sono alternative possibili, allora non vanno solo interpretati, ma anche realizzati, a meno che non si voglia rinunciare totalmente al proprio sé profondo, dimenticando l’invito di Nietzsche “a diventare ciò che si è”, e ad essere ciò che si può essere. In una parola, dobbiamo vivere al meglio la nostra natura…

Facile, no?


9 commenti:

Anonimo ha detto...

Facilissimo, che ci vuole?? Chi è che non ci riesce??? Io ???

Max

marianorun ha detto...

Max, il segreto è iniziare a sognare, e poi a realizzare piccoli sogni. Come nella corsa.

Si inizia da un sogno facile, naturalmente, di qualche minuto, per esempio.
Poi si passa a realizzare un sogno più difficile, un progetto, un lego della mente…
E così via, di sogno in sogno, fino a raggiungere i “top dreamer”.

Ecco, il mio sogno è correre con loro, e sentire il profumo di una torta di mele appena sfornata per la colazione…

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo con marianorun.
I sogni sono il sale di ogni percorso su questa terra, sono il motore per andare avanti.

Tempo fa lessi un libro di Nicolas Sparks
"Le pagine della nostra vita".

Emanava una forza incredibile... Il personaggio ormai anziano raccontava della sua felicità, passata e futura, della sua caparbietà nel perseguirla, di una luce negli occhi mai spenta.
Ecco... Forse é proprio questo il segreto... Trovare la luce dentro di noi per poter illuminare una giornata, un sogno, un progetto o una persona.



Mosto selvatico

Un saluto a Max che ogni tanto incrocio in questo blog!

Anonimo ha detto...

Un saluto a te Mosto Selvatico!
Sono anch'io d'accordo con Voi, la mia voleva essere una provocazione .....anch'io non ho mai smesso di sognare e sto inseguendo i miei sogni..... e qualcuno piccolo piccolo l'ho anche realizzato e qualcun altro lo realizzerò!!!

Max

marianorun ha detto...

Come nella commedia di Shakespeare "Sogno di una notte di mezza estate", per certi versi una rielaborazione in chiave comica di "Romeo e Giulietta", anche le storie contemporanee degli umani appaiono intrecci di sogni dove qualcuno, prima o poi, spremendo il succo del fiore vermiglio di Cupido sugli occhi di un altro, ne cambia il destino...

La realtà è più complicata del sogno, ma può essere sognata.
La speranza è di non perdersi nel buio, nel bosco, da soli.

icalamari ha detto...

Ciao Mariano. Faccio una capatina qui, fa piacere leggere parole lievi e pensieri profondi che vanno a braccetto insieme (e con che stile).
La questione dei sogni, per me, non si adatta a semplificazioni. Ci sono quelli per i quali vale la pena di impegnarsi fino in fondo, e se non lo fai allora meriti tutto quello che deriva dal disimpegno.
Io credo però che esistano anche sogni molto importanti per chi li custodisce, che se venissero davvero realizzati avrebbero come conseguenza degli squilibri troppo forti nella vita reale da poter essere veramente tollerati.
Questi sogni è il caso di riconoscerli, rivelarli a sé stessi, ripulirli dal superfluo, coltivarli, cullarli, nutrirli, amarli profondamente fino a credere di sentirli anche fisicamente realizzati. Ma nel segreto del proprio io, o al più condivisi con chi sappia davvero capirli e avverta lo stesso bisogno di mantenerli in vita ed in salute.
Anche in queste realizzazioni invisibili dei sogni si cela una parte del senso profondo della nostra breve, fragile, inutile esistenza.
Vivere è meraviglioso, anche grazie ai sogni.
A presto, Francesca

marianorun ha detto...

Hai ragione, Francesca: custodiamo "sogni molto importanti" che potrebbero sconvolgere la vita reale. Li generiamo, li alleviamo, li educhiamo a volte; ci illudiamo di amarli, ma sta di fatto che rimangono “sogni irrealizzati”, almeno fino al tempo giusto, quello del “risveglio”.

Perché è una questione di tempo, secondo me: la “realizzazione invisibile” dei sogni dista un tempo visibile, umano, dalla meta. E’ “il Tempo” necessario per realizzarli. E’ questo che può dare, come dici tu, il “senso profondo della nostra breve, fragile, inutile esistenza.” E forse trasformare – come la materia in energia – l’inutilità di un’esistenza in poesia, parte di una Natura creatrice, sconosciuta e superiore. Una poesia d’Amore...

Antonella ha detto...

Se un sogno è veramente il “tuo sogno”, puoi passare la vita a nasconderlo, magari dietro nuvole di dubbi e scetticismo, ma non riuscirai a liberartene.
Continuerà a mandare dei segnali disperati, come l’ insofferenza, la noia, l’assenza di entusiasmo... confidando nella tua ribellione.

Antonella

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo.
Io, ad esempio, avevo mille sogni: l'immergermi nella musica ed imparare a suonare, riuscire a creare dei dolci "divini", combattere per i miei ideali, riuscire a guardare il mondo con occhi pieni di meraviglia....

Qualcuno l'ho realizzato e qualcun altro lo realizzerò...

Il SOGNO più grande, però, rimane quasi sempre custodito in ognuno di noi e se ha la fortuna di "fondersi" in tutta la sua energia con il sogno di un altro essere.... allora sì..., nulla sarà più come prima...

Mosto Selvatico